Il segreto di Piazza Napoli

La prima indagine di Totò Maraldo

Riprendendo il filone della condizione giovanile che ho narrato ne Il Pittore ho pensato, questa volta di parlare della condizione giovanile sbandata dei giovani rampolli dell’alta borghesia milanese per far capire le analogie e le differenze che a volte sono davvero sottili. E qui arriva un nuovo personaggio, l’ex brigadiere Totò Maraldo amante delle canzoni di Francesco Guccini… Perché? Leggetelo e scopritelo!

Gino Marchitelli

 

Durante una tempesta di neve a Mondondone, un paesino dell’Oltrepò Pavese, in una vecchia stalla abbandonata, viene assassinato un ragazzo appena rientrato in paese dopo aver scontato più di due anni di pena in carico ai servizi sociali a Milano.

Il ragazzo, Fabio, era appena tornato a vivere con Clara la nonna paterna, una lucida anziana signora con una storia di attivismo e militanza nelle brigate partigiane delle colline Pavesi durante la Resistenza.

La donna è convinta che l’uccisione di Fabio abbia origine nel suo coinvolgimento in un vecchio episodio che lo aveva visto partecipe a uno stupro di gruppo, finito tragicamente, ai danni di una giovane studentessa del posto, e molto amica del nipote.

Una vicenda abilmente insabbiata e direzionata da potenti personalità e politici legati all’alta borghesia milanese che erano riusciti a far assolvere il “branco”, un gruppo di giovani studenti universitari di famiglie altolocate e molto conosciute nella metropoli.

 

Il segreto di piazza Napoli

Qual è il coinvolgimento di Aldo Lupi, padre della ragazza vittima del branco?

Che ruolo ricopre il potentissimo senatore Bruno Perigotti nel depistare le indagini e il processo?

Per quale motivo Giorgio, bellissimo studente universitario e nipote del senatore, si reca spesso ad incontrare un oscuro personaggio nei pressi della fontanella nel parco comunale di fronte al cinema Ducale?

Qual è il segreto che si nasconde tra i palazzi nobiliari di piazza Napoli?

Cos’è veramente accaduto nella vecchia stazione abbandonata di Codevilla nell’Oltrepò?

A queste domande, Salvatore Maraldo, detto Totò, intelligente ex brigadiere dei carabinieri, amante delle canzoni di Francesco Guccini, da poco in pensione - sposato con Noris, rude donna d’appennino nata e cresciuta a Pavana e lì incontrata negli anni ’60 - tenterà di dare risposta conducendo una illegale quanto pericolosa indagine parallela a quella della magistratura.

Totò si muoverà tra Milano e l’Oltrepò Pavese, portando ad un clamoroso colpo di scena finale destinato a rompere tutte le certezze di una Milano borghese - dalla facciata perbenista - dietro alla quale si nasconde l’orrore di generazioni di giovani arroganti e viziati, figli di una società dove i “valori sani” sono andati irrimediabilmente perduti lasciando posto a violenza, abusi sessuali, egoismo ed opportunismo vigliacco ai danni di coloro che sono da loro considerati “esseri inferiori”.

3 Motivi per leggere questo libro

  • Un’indagine complessa tra le colline dell’Oltrepò e il centro di Milano

  • Un noir unico nel suo genere

  • Campione di vendite

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L'autore

Gino Marchitelli

Gino MarchitelliLuigi Pietro Romano Marchitelli detto “Gino” ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico.

Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare.

Da sempre impegnato nel sociale è una persona attiva e motivata nel campo della promozione culturale-letteraria nel Paese con un’attenzione particolare alle fasce popolari colpite dalla crisi e dal degrado sociale ed economico che stiamo attraversando.
Cantautore finalista al concorso Camaleonte 2013 – Salone del Libro di Torino con un brano dedicato agli operai caduti alla Thyssen Krupp.

Autore del noir d’esordio “Morte nel Trullo”, giugno 2012, di “Qvimera”, 25 aprile 2013 e, nel Dicembre 2013, del noir “Il Pittore” che ha vinto il diploma d’onore all’opera inedita 2013 Premio Internazionale IL MOLINELLO e menzione speciale alla PROVINCIA in GIALLO 2014.

Nel Giugno 2014 ha pubblicato il DVD ‘Siamo i ribelli della montagna’, video intervista ai partigiani protagonisti della liberazione della Val D’Ossola nel 1944.

Luglio 2014, il libro di testimonianze sulle stragi di Stato “Una storia di tutti” in memoria delle vittime delle stragi.

Nel 2014 entra a far parte degli scrittori della nota casa editrice di gialli Fratelli Frilli Editori di Genova con la quale viene pubblicato “Milano non ha memoria” nell’ottobre del 2014, romanzo che vince il diploma d’onore al concorso Unica Milano come opera che ricorda le narrazioni di Scerbanenko.

Nel 2015 viene pubblicato, attraverso un progetto di crowdfunding che vede l’adesione di centinaia di lettori, il romanzo “Il barbiere zoppo – 1969 Una ragazza e la scoperta della Resistenza” che viene ripubblicato nell’Ottobre del 2015 dalla Infinito Edizioni con la prefazione di Lidia Menapace e che vince il diploma d’onore come una delle migliori opere edite italiane del 2015 al concorso internazionale IL MOLINELLO.

Nel Novembre del 2015 esce la seconda opera per conto della Fratelli Frilli “Sangue nel Redefossi”.

In Agosto 2016 il romanzo “Il Pittore“, tradotto in lingua Inglese, è uscito in formato e-book in tutto il mondo sulle piattaforme Amazon.

C'è di tutto in questo nuovo romanzo di Gino Marchitelli: il mistero, il giallo, il noir, la tensione emotiva, l'impatto sociale della storia. Rispetto ai libri di esordio, Gino compie qui un ulteriore salto in avanti sul piano stilistico e monta la storia pezzo dopo pezzo senza aver fretta, come un attento e paziente atleta della parola.

Daniele Biacchessi
Daniele Biacchessi Giornalista, Caporedattore Radio 24, Scrittore

Bel giallo, in cui nulla è scontato.
Marchitelli ha l’abilità di permettere al lettore stesso di sistemare tutte le tessere, se ha dalla sua una lettura attenta e presente.
La scrittura è semplice, veloce e creativa, voglio segnalarvi tra tante, una che trovo dannatamente efficace: “un sorriso da dentiera economica”, non avrebbe potuto essere maggiormente diretto e raffigurativo di un quadro, che delinea in due parole, tutto un personaggio.

Sandra Pauletto
Sandra Pauletto Recensione dal blog "I Gufi Narranti"
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