Panico a Milano

La terza indagine del professor Moreno Palermo

Geremia Hirzog è un uomo miracolosamente scampato all’Olocausto degli ebrei sul lago Maggiore, avvenuto tra il 13 settembre e il 10 ottobre del 1943 ad opera del 1° battaglione SS della panzer division Adolf Hitler, un corpo nazista feroce e addestrato allo sterminio, inviato su tutti i fronti di guerra, durante il secondo conflitto mondiale.

Le SS arrivano in Italia subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 con il compito di eliminare le brigate partigiane del movimento di Resistenza e Liberazione presenti sul Lago Maggiore e nella Val d’Ossola. I nazisti si rendono subito protagonisti nel rastrellamento ed eliminazione degli Ebrei nascosti in diverse località del lago. Un massacro feroce, il PRIMO in assoluto in Italia, realizzato con una tecnica certosina e feroce. Gli Ebrei, una volta catturati, non vengono inviati nei campi di concentramento ma vengono uccisi in loco e i loro corpi fatti sparire. Un gruppo di ufficiali e sottoufficiali nazisti, grazie all’aiuto di due repubblichini e delle delazioni delle spie, decide di approfittare della situazione e si arricchisce trafugando i beni e il denaro degli Ebrei rastrellati.

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Geremia si salva dall’operazione di annientamento e, dal dopoguerra in poi, conduce una battaglia solitaria per ripristinare la verità e ritrovare i colpevoli che in due distinti processi, nel 1955 e nel 1968, vengono prima condannati all’ergastolo, poi assolti e infine scomparsi dalla circolazione, di loro non si sa più nulla. Con l’amnistia del dopoguerra vengono liberati anche due giovani criminali fascisti, Gennaro Sparracino e Pietro Rei, delle brigate nere di stanza a Verbania che si distinguono per la complicità con gli ufficiali nazisti facendo catturare e uccidere, dopo immani sevizie, la moglie di un comandante partigiano, Maria Teresa Lubert. Nel 2011 Geremia, durante un convegno sugli eccidi, incontra una giovane persona, discendente dei Lubert, della cui vera storia personale era completamente all’oscuro perché la madre, Maria Laura Lubert Giannini, cresciuta nel dolore della perdita e uscita di senno per le assoluzioni degli assassini, non ne aveva mai parlato in casa. Sarà proprio Geremia, ormai vecchio e in cagionevoli condizioni di salute, ad assumere quella persona come assistente per occuparsi di lui e a raccontare la vera storia della morte di Maria Teresa.

Lo sconvolgimento mentale verificatosi a seguito della scoperta della verità porterà alla decisione di vendicare i torti subiti non avendo più alcuna fiducia nella giustizia degli uomini. Per ritrovare le vere identità degli aguzzini SS e dei loro complici cercherà informazioni nel DARK WEB attraverso l’aiuto, interessato, di un hacker specialista sul lavoro nelle reti illegali. L’uomo consegnerà dei rapporti con le nuove identità dei criminali e le informazioni sulla loro esistenza, compresi i luoghi in cui oggi vivono. Si verrà a scoprire che essi risiedono tra il lago Maggiore, Milano in zona Lambrate a San Giuliano Milanese e in Germania. Da quel momento in poi inizierà un percorso di pianificazione della vendetta.

Il barone Otto Von Maier, proprietario di una lussuosa villa vicino a Verbania, accompagnato dal suo insostituibile assistente Kurt, nasconde un segreto inconfessabile, mai rivelato nemmeno alla giovane nipote Marlene, una ragazza bellissima che viene a trascorrere, ignara, le vacanze presso la villa del nonno. Tra rapporti la mancanza di amore e futuro, l’assenza di giustizia e gli efferati delitti commessi nel 1943 dalle SS e i loro complici, si snoda una terribile e complicata storia di sangue e vendetta che porterà un’ondata di Panico a Milano… e non solo.

Il professor Moreno Palermo, docente dell’università statale di Milano e grande esperto della seconda guerra mondiale, impegnato in una serie di lezioni che raccontano proprio dell’Olocausto del 1943 su lago Maggiore, incuriosito dai primi delitti, inizierà a studiare il caso in modo approfondito fino a ritrovarsi pericolosamente sulle tracce di chi ha scelto la strada del sangue e del delitto, con un’indagine mozzafiato che porterà alla soluzione in una ridente città della Svizzera.

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L'autore

Gino Marchitelli

Gino MarchitelliLuigi Pietro Romano Marchitelli detto “Gino” ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico.

Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare.

Da sempre impegnato nel sociale è una persona attiva e motivata nel campo della promozione culturale-letteraria nel Paese con un’attenzione particolare alle fasce popolari colpite dalla crisi e dal degrado sociale ed economico che stiamo attraversando.
Cantautore finalista al concorso Camaleonte 2013 – Salone del Libro di Torino con un brano dedicato agli operai caduti alla Thyssen Krupp.

Autore del noir d’esordio “Morte nel Trullo”, giugno 2012, di “Qvimera”, 25 aprile 2013 e, nel Dicembre 2013, del noir “Il Pittore” che ha vinto il diploma d’onore all’opera inedita 2013 Premio Internazionale IL MOLINELLO e menzione speciale alla PROVINCIA in GIALLO 2014.

Nel Giugno 2014 ha pubblicato il DVD ‘Siamo i ribelli della montagna’, video intervista ai partigiani protagonisti della liberazione della Val D’Ossola nel 1944.

Luglio 2014, il libro di testimonianze sulle stragi di Stato “Una storia di tutti” in memoria delle vittime delle stragi.

Nel 2014 entra a far parte degli scrittori della nota casa editrice di gialli Fratelli Frilli Editori di Genova con la quale viene pubblicato “Milano non ha memoria” nell’ottobre del 2014, romanzo che vince il diploma d’onore al concorso Unica Milano come opera che ricorda le narrazioni di Scerbanenko.

Nel 2015 viene pubblicato, attraverso un progetto di crowdfunding che vede l’adesione di centinaia di lettori, il romanzo “Il barbiere zoppo – 1969 Una ragazza e la scoperta della Resistenza” che viene ripubblicato nell’Ottobre del 2015 dalla Infinito Edizioni con la prefazione di Lidia Menapace e che vince il diploma d’onore come una delle migliori opere edite italiane del 2015 al concorso internazionale IL MOLINELLO.

Nel Novembre del 2015 esce la seconda opera per conto della Fratelli Frilli “Sangue nel Redefossi”.

In Agosto 2016 il romanzo “Il Pittore“, tradotto in lingua Inglese, è uscito in formato e-book in tutto il mondo sulle piattaforme Amazon.

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